Bubbio | Polentone di Bubbio

From April Sunday 28 2019, at 11:30
To April Sunday 28 2019 at 23:59

C'è grande attesa a Bubbio per l'edizione numero 100 dello storico Polentone.


Programma

SABATO 27 APRILE

dalle ore 20:00
Serata Magica nel Borgo Antico, camminata enogastronomica tra le vie dello splendido borgo della Langa Astigiana.

Sarà possibile degustare prodotti tipici del territorio in un'ambientazione medioevale.

In caso di maltempo la serata di sabato sarà rinviata a data da destinarsi.


POSTAZIONI "SERATA MAGICA"

  • Battuta al coltello (della Macelleria Allemanni)

  • Focaccina / Focaccina farcita

  • Pane casareccio & Frittata di cipolle

  • Ravioli al Plin cotti alla piastra (della pasta fresca Non Solo Plin)

  • Ceci & Costine

  • Trippa in umido

  • Pane e Bagnet & Degustazione di Robiola di Roccaverano D.O.P. e Mostarda Piemontese (Cugnà)

  • Bubbiette (di via Roma 11 - mercato & macelleria)

  • Specialità dolciarie (de Il Forno della Bontà)


DOMENICA 28 APRILE

dalle ore 11:30
Rievocazione della Leggenda e inizio dei festeggiamenti

ore 12:30
Pranzo presso i locali della SAOMS

ore 15:00
Sfilata storica con la presenza dei figuranti del Palio di Asti

ore 17:30
Distribuzione del Polentone Centenario ottenuto con farina di mais delle 8 file, servito nei caratteristici piatti in ceramica e innaffiata da buon vino locale.


Polentone di Bubbio - La storia

In paese è molto viva la tradizione folclorica del Piemonte contadino che, adeguatamente rivalutata da Comune e Pro Loco, sta diventando un elemento trainante del turismo locale.

Derivato forse dalle antiche distribuzioni rituali di fave e lenticchie, poi sostituite dalla più recente farina di mais, occasione per socializzare con il "diverso" in concomitanza con l'arrivo in paese dei magnin (i calderai stagnatori di pentole e paioli) il Polentone si è a poco a poco costruito una dignità storica basata su una leggenda che, per quanto improbabile nei dettagli, mette comunque in evidenza il rapporto tra calderai e popolazione locale e la dura realtà di miseria cronica della Langa contadina dei secoli passati.

“…Tristo fu lo inverno dell’anno del signore…”

Così comincia la leggenda medioevale che narra di un gruppo di poveri calderai i quali giunti a Bubbio affamati e allo stremo delle forze, riposero nella magnanimità del castellano locale ogni loro speranza di sopravvivere.

Egli si commosse per la loro sorte e li aiutò donando loro della farina di granoturco. Fu a questo punto che fiorì l’atto di umana solidarietà da cui nacque e si perpetuò la leggenda: quella gente, nobilissima d’animo non tenne quel dono tutto per sé, bensì cucinò in piazza una enorme polenta che poi, venne consumata insieme a tutti i borghigiani ugualmente affamati per la lunga carestia.

Questa leggenda viene ogni anno riveduta dai bubbiesi e rievocata con fedeltà: dal Castello escono i Signori con i cortigiani, gli armigeri e i tamburini; i sacchi di farina vengono caricati dai mugnai su un carro circondati da calderai e dal popolo festante; il corteo sfila per le vie del borgo e raggiunge la piazza dove un enorme paiolo di rame aspetta fumante.

Dopo una cottura lunga e meticolosa uno squillo di tromba polarizza l’attenzione sullo scodellamento; tra uno scrosciare di applausi il fumante trofeo viene distribuito a tutti.

Il finale, gioioso e goloso, è sempre lo stesso: mentre tutti con appetito gustano polenta, salsiccia e sugo di funghi con un'invitante frittata di cipolle nei piatti dipinti a mano in serie limitata, il castellano ordina che le tasse e i dazi siano nuovamente ridotti, che la festa sia ripetuta ogni anno per perpetuare nel tempo l'evento e che sia infissa sotto lo stemma di Bubbio l'insegna Dulcia Promam a ricordo della mitezza dei suoi abitanti e della dolcezza dei prodotti della sua terra.


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